Consorzio Pro Loco Meduna-Livenza

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Aviano - Budoia - Polcenigo - Caneva

Vivere il territorio > Una Provincia in bici

L’itinerario percorre la Pedemontana fino a raggiungere i confini con la regione Veneto, offrendo vasti panorami sulla pianura sottostante e tranquilli percorsi immersi nel verde, a ridosso delle Prealpi e della stazione sciistica Piancavallo.

Lunghezza percorso km 22,00

Aviano è una realtà ben nota in Italia come all’estero: punto di riferimento per il mondo scientifico per la presenza in loco del Centro di Riferimento Oncologico, struttura sanitaria per la ricerca e la cura del cancro, e per la base militare NATO, una delle più grandi in Europa. La partenza è da Piazza Duomo e precisamente dalla sede della Pro Loco di Aviano. Si prosegue in viale San Giorgio; dopo aver superato l’incrocio semaforico si continua dritti per 500 m fino allo stop, si gira a sinistra sulla Pedemontana Occidentale (S.P. 29) in direzione Polcenigo. Raggiunto l’incrocio con via Albaredo, dopo km 1,5, si gira a sinistra in direzione Castello d’Aviano, percorso che ci permette di viaggiare su una strada di minor traffico automobilistico. Al secondo incrocio si prosegue a destra in via IV Novembre, passando davanti ad un campo da golf. Dal belvedere in prossimità del Castello, si potrà ammirare lo smeraldino green sottostante con uno splendido panorama sulla pianura che spazia fino al mare. Duecento metri più avanti, a destra, il vecchio castello che dà il nome alla località. Risale alla prima metà del X secolo; non è un unico edificio, ma un luogo fortificato su uno spiazzo di una collina.
Lasciato Castello d’Aviano, subito dopo la discesa si prosegue a destra, in via San Martin, a sinistra in via Castello e nuovamente a destra in via Boschi per arrivare allo stop dell’incrocio con via G. Verdi e dopo 200 m a sinistra passando davanti al cimitero. Girare a destra su via Roma, al secondo incrocio a destra per via Casale, allo stop a sinistra in via A. Cardazzo per raggiunge la chiesa e subito a destra la piazza di Budoia, paese dai caratteristici portoni, muretti a secco, vicoli stretti, case di pietra, verdi colline, che dominano la pianura sottostante. Dal centro si prende a destra in via Lunga, via dei Colli, via Cialata, per tornare sulla S.P. 29 Pedemontana, in un piacevole saliscendi immerso nel verde della campagna, alternata a tratti con boschetti e pascoli. All’incrocio, dopo 3 km di percorso, girando a destra si raggiunge Località Gorgazzo, sorgente dalle acque di un azzurro intenso che sembra nascere proprio dai piedi di quella parete di roccia che la sovrasta.
In direzione ovest, più avanti sulla destra, uno splendido esempio di architettura rurale: il borgo di Coltura, da cui poi si prosegue fino a Mezzomonte, straordinaria frazione arroccata sulla montagna, un vero e proprio balcone sulla pianura. Dall’incrocio di Località Gorgazzo, girando a sinistra su via Polcenigo, si giunge dopo 2 km circa in Piazza Plebiscito dove si può ammirare Palazzo Fullini sulla destra ed a sinistra palazzo Scolari-Salice con al suo interno un bellissimo giardino all’italiana abbarbicato sulla collina. Si prende a destra in via Roma e via San Rocco, lasciando sulla destra la Chiesa di S. Giacomo, in origine chiesa di un convento, già esistente nel XIII secolo, ed il castello dei Conti Polcenigo; più avanti a sinistra la chiesa di S. Rocco. Proseguire in località Livenza fino a raggiungere il ponte sulla Livenza.
Immediatamente prima del ponte girare a destra in via Livenza e percorrere la strada sterrata per 1,5 km fino a giungere alla Santissima, antico luogo di culto del XVII secolo e sede di ritrovamenti preistorici. Alla fine del percorso ci sorprende l’incantevole, cristallina, fresca, sorgente della Livenza (da raggiungere rigorosamente a piedi) che sgorga generosa da sotto la montagna. Ora si procede a ritroso per ritornare fino al ponte sulla Livenza e si prende a destra per via Longone, vecchia ed ora poco frequentata strada, che unisce Polcenigo a Caneva. Dopo 3,5 km circa, giunti allo stop dell’incrocio per Sarone, si gira a sinistra immettendosi nuovamente sulla S.P. 29.
Percorsi 5,5 km circa si giunge a Caneva. Il paese sorge tra i pendii collinari, ai piedi della montagna e si estende fino al bosco del Cansiglio. All’ombra silenziosa e secolare del castello, sorto intorno al Mille su fondamenta romane, si coltiva la vite e l’ulivo. In centro a Caneva si affacciano sulla piazza la chiesa di San Tommaso (1822) e le ville nobiliari: villa Chiaradia, villa Rupolo e villa Lucchese. Il nostro itinerario dal centro di Caneva prosegue lasciando la chiesa alle spalle. Si procede a destra lungo via Marconi, poi via IV Novembre in direzione Stevenà passando davanti alla centrale idroelettrica (1924). Proseguire dritti per circa 2 km, prendere via Carmine fino a raggiungere, dopo 500 m circa la chiesetta votiva della Madonna del Carmine, al confine con la regione Veneto.

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