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La storia dell'uomo nel terrirorio

Vivere il territorio > Storia e Ambiente

Il territorio tra i fiumi Meduna e Livenza ha alle spalle una storia ricca di eventi e di risonanze, che affondano le proprie radici nei tempi preistorici. Le prime testimonianze di insediamenti umani risalgono a circa 10.000 anni fa, nel territorio pedemontano in prossimità del comune di Aviano; numerosi altri ritrovamenti databili in epoca paleolitica e neolitica sono stati rinvenuti nei comuni di Porcia, Caneva, Budoia, Roveredo e Polcenigo. Si tratta di reperti e resti di insediamenti di piccole comunità di agricoltori ed allevatori, stanziatisi in una zona di passaggio e collegamento tra la montagna e la pianura, ricca di acqua e di terre fertili.
La romanizzazione del territorio avviene già dal II secolo a.C., sotto il presidio del Municipio di Concordia ed il Capoluogo di Aquileia: pochi i comuni di cui si hanno testimonianze risalenti a questo periodo (Aviano, Roveredo in Piano e Caneva), mentre notizie più sistematiche si sono raccolte a partire dall'età medioevale. Intorno all'anno Mille il territorio assumeva già la configurazione urbanistica attuale, più o meno con tutti i nuclei comunali odierni già consolidati.
In questo periodo si hanno le prime notizie dell'edificazione dei castelli della zona (Aviano, Caneva e Porcia) e dei rispettivi feudi; numerose testimonianze accertano poi la presenza dei Cavalieri dell'ordine dei Templari, che gestivano possedimenti terrieri nella zona degli attuali comuni di Roveredo in Piano e San Quirino e nella frazione di San Giovanni del Tempio. Sempre a questo periodo risalgono inoltre le numerose invasioni barbariche che per decenni hanno insidiato la vita degli abitanti della zona pedemontana; le documentazioni attestano in particolare l'invasione turca del 1499, che risultò essere la più devastante per la popolazione ed il territorio. Da questo periodo in poi la storia del territorio comincia ad essere maggiormente legata alle vicende di ciascun singolo paese; denominatore comune rimane il dominio veneziano, che si estese a tutto il territorio a partire più o meno dai primi decenni del '400 fino al 1797, anno in cui cadde la Serenissima Repubblica.
Della successiva età napoleonica rimangono numerose tracce e documentazioni come risonanza degli eventi che stavano sconvolgendo la storia: di particolare rilievo la battaglia del 1809 tra gli eserciti franco-italiani ed austriaci, combattuta nei pressi del comune di Sacile ma che coinvolse anche numerosi altri comuni, teatro del passaggio e dell'accampamento delle truppe. A seguito della sconfitta napoleonica e del trattato di Vienna, il territorio passò sotto il dominio austro-ungarico, fino all'annessione al regno d'Italia.
Le due guerre mondiali che hanno segnato il secolo scorso hanno costituito per il territorio un periodo di ingenti difficoltà economiche e sociali, favorendo il fenomeno dell'emigrazione.

Dal 1910 è presente in località Comina la scuola di volo, che divenne in poco tempo aeroporto di Aviano fino agli anni '50, da quando divenne sede della base militare NATO.


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Le tracce della preistoria -  L'invasione turca del 1499

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