Consorzio Pro Loco Meduna-Livenza

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Polcenigo - Sacile - Fontanafredda - Polcenigo

Vivere il territorio > Una Provincia in bici

L’itinerario segue il corso della Livenza ed i luoghi caratterizzanti un’area ricca di risorgive.

Lunghezza percorso km 28,50

Partendo da Località Santissima, da dove ha origine la Livenza, nel comune di Polcenigo, piccolo paradiso per gli amanti della fotografia e dei paesaggi, con elementi naturali ed architettonici davvero singolari tra i profili delle colline e la presenza d’acqua, si prende via Livenza, via San Rocco, per raggiungere il centro di Polcenigo, in Piazza Plebiscito. Si prosegue a destra in via Pordenone. Ad un chilometro dalla piazza, lasciando sulla destra il parco naturalistico di San Floriano, si procede ancora per 500 m ed al bivio girare a destra in direzione Sacile. Dopo 2 km in aperta campagna si passa Località Fontaniva e Località Bodegan. Raggiunto lo stop che immette in via Valstort, girare a destra fino all’incrocio con via Decani e poi a sinistra. Si prosegue ancora in aperta campagna fino all’incrocio con via S. Antonio e seguendo la segnaletica locale, si raggiunge la chiesetta dedicata a San Antonio Abate (1348) che sorge proprio sull’ansa del fiume Livenza, immersa nel verde, luogo invitante per passeggiate nella natura in una vasta area verdeggiante: siamo a Nave, frazione di Fontanafredda.
Tornati all’incrocio con via S. Antonio si prosegue sulla destra per 500 m circa e poi a sinistra in via Livenza e subito a destra per via Villorba. Da qui si prosegue in direzione sud per circa 3 km fino a raggiungere la S.S. 13 Pontebbana che immette al centro storico di Sacile. La strada statale 13 Pontebbana è molto trafficata ma l’attraversamento è agevole perché segnalato da semaforo. Si prende quindi dritti in via Marco Meneghini, dopo 300 m, allo stop, si prosegue a destra in viale Trieste e dritti per via Cavour. Dopo 200 m, alla fine di via Cavour, prendendo a destra, si giunge in Piazza del Popolo, cuore del centro storico di Sacile, tutto da visitare. “Giardino della Serenissima” è l’appellativo che meglio ritrae la città di Sacile evocando quelle atmosfere veneziane di case sull’acqua, imbarcaderi, cinquecenteschi palazzi e ponti. Dopo aver cavalcato i vari ponti sulla Livenza, meglio se a piedi, e contemplato i caratteristici scenari che si presentano ad ogni angolo, uscendo dal centro storico in direzione Pordenone, si prende viale Zancanaro e dopo 300 m a destra via Carducci, ancora a destra via Cartiera vecchia, via Ponte Lacchin, alla rotonda di via Ponte Lacchin a sinistra via Giuseppe da Vittorio e alla seguente rotonda di Largo Giuseppe da Vittorio prendere la terza uscita per via F.lli Rosselli, e Strada Flangini in direzione Fontanafredda per 4 km circa, in un percorso immerso nella campagna, costeggiando la ferrovia. Si prosegue in via Tolmezzo fino all’incrocio con via Brugnera; si prende a sinistra fino al sottopasso che porta in via da Gemona e poi a destra in via IV Novembre che porta direttamente al centro di Fontanafredda, territorio ricco di risorgive, laghetti e marcite, dove l’acqua è l’elemento caratteristico del luogo. Al semaforo, attraversata la S.S. 13 Pontebbana in direzione Vigonovo ci si immette in via Grigoletti. A 100 m dal semaforo la stradina a sinistra tra il civico 11 ed il civico 15 conduce alla risorgiva che ha dato il nome a Fontanafredda. Dalla risorgiva di via Grigoletti si prosegue a sinistra per 300 m fino all’incrocio con via Cavour; girare a destra ed imboccare immediatamente sulla sinistra via Cristoforo Colombo e via Stellini. Si passa, proseguendo diritti, l’incrocio con via Bandida e via Giuseppe Mazzini. Proseguire diritti ancora per 500 m fino a raggiungere la strada val Lunga ed il molino De Rovere: due aree che fanno parte di un progetto di tutela ambientale per la presenza in loco di piante rare, risorgive e laghetti. Si procede in via Mazzini fino a raggiungere il centro di Vigonovo, passando davanti alla Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, costruita su progetto dell'architetto Longo Armellin di Ceneda nel 1851, con facciata in sassi e mattoni a vista, mostra gli elementi tipici del gusto neoclassico, affiancata da un elegantissimo, alto campanile. Si prosegue in via Giol, via Dante Alighieri, via Duca d’Aosta, via Pordenone fino a ritornare a Polcenigo centro, dove si potrà ammirare il Gorgazzo, affluente della Livenza, con il suo insinuarsi tra le case con cascate e cascatelle, la chiesetta di San Rocco a pochi metri dalla piazza, il museo dell’“arte cucinaria”, il castello dei Conti Polcenigo, il palazzo Zaia: tutto nelle prossimità di Piazza Plebiscito, in centro a Polcenigo.

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